39. Dormire di giorno.
Il maestro Soyen Shaku lasciò questo mondo quando aveva sessantun anni. Col lavoro
della sua intera vita, lasciò un grande insegnamento, molto più ricco di quello della
maggior parte dei maestri di Zen. Nel pieno dell'estate i suoi discepoli potevano dormire
durante il giorno; ma lui, pur tollerando che loro lo facessero, non sprecava mai
nemmeno un minuto del suo tempo.
Quando aveva soltanto dodici anni già studiava la filosofia Tendai. Un giorno d'estate,
mentre il suo maestro non c'era, il piccolo Soyen si sentì così spossato dall'afa che si stese
in terra e si mise a dormire.
Passarono tre ore e tutt'a un tratto, svegliandosi di soprassalto, sentì entrare il maestro,
ma troppo tardi. Lui era là, sdraiato sulla soglia.
«Scusami tanto, scusami tanto» mormorò il maestro, scavalcando con cura il corpo di
Soyen come se si trattasse di un ospite di riguardo. Da quel giorno, Soyen non dormì più
nel pomeriggio.